Vedi  “Un giorno in più – La Resistenza delle Aquile Randagie” da RAI storia del 17 Aprile 2015

 

Il “Vecio” dello scautismo di Frosinone

(Da un art. del cinquantenario dello scautismo a Frosinone)

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La commemorazione degli oltre cinquant’anni di attività scout a Frosinone è anche la celebrazione del servizio generoso e gratuito di tutti coloro che, come capi e capo, giovani e meno giovani, hanno guidato tanti ragazzi e ragazze in mille avventure. Scriveva Baden-Powell, il fondatore dello scoutismo, sul libro dedicato proprio ai Capi: “La stima di cui gode la nostra organizzazione ed il diffondersi del Movimento scout sono dovuti a questo esercito di volontari. Ecco una prova notevole, anche se silenziosa, del bello spirito patriottico che si cela sotto la superficie di molte nazioni. Questi uomini sacrificano il loro tempo, le loro energie, ed in molti casi anche il loro denaro, al compito di organizzare l’educazione dei ragazzi, senza minimamente pensare a ricompense od elogi per quello che fanno. Il solo motivo per cui lo fanno è l’amore per il loro paese e per il loro prossimo”.
Con questi sentimenti è allora doveroso ricordare il contributo di chi è stato ed è tuttora il riferimento indiscusso di tutti i capi del distretto scout di Frosinone, la persona che più di ogni altro ha incarnato gli ideali dello scautismo  cattolico italiano, il nostro B.P.: l’avvocato Fernando Valchera.
Il titolo con il quale lo chiamiamo non è un formalismo, è invece un nomignolo, un vezzeggiativo o meglio, nel gergo degli scout, un nome di caccia. L’Avvocato ha iniziato solo da adulto l’avventura dello scoutismo. La sua gioventù è stata in buona parte risucchiata dalla grande guerra, vissuta in prima persona come ufficiale degli alpini, prima al fronte e poi nei campi di prigionia. Tuttavia, come spesso ci ha raccontato, nel disegno tracciato dalla Provvidenza, tutto ha un senso e forse proprio in quei momenti difficili ha preso forma la sua straordinaria e particolare vocazione…

Nel gioco dello scautismo è coinvolto da Enzo Patrizi e Gino Maiello nel 1957 come Maestro dei Novizi.

Da quel momento, con una costanza ed una continuità che non ha eguali, inizia il suo servizio scout. Diversi sono gli incarichi che ha ricoperto: noi “giovani” ne conosciamo solo una parte, ovvero due volte  Presidente dell’Associazione e da sempre Capo del Gruppo scout Frosinone 1.
Lo scoutismo a Frosinone  ha ed ha avuto avuto tanti e validi protagonisti, ma va riconosciuto all’Avvocato la costanza e la capacità di non mollare mai, di stare continuamente vicino ai suoi bocia, di lanciarci nelle responsabilità senza però mai abbandonarci, di essere la nostra rete di sicurezza, il riferimento sicuro dove cercare consiglio e conforto.Il vecio  è classe 1916, ma chi lo conosce sa che la sua età anagrafica non coincide affatto con il suo spirito: sempre pronto, sempre aggiornato, sempre presente anche in attività, capace di ammaliare sia giovani lupetti che vecchi capi.

Ultimamente stà raccontando il “suo” Concilio Vaticano II alle riunioni di alta squadriglia del riparto femminile. Per l’occasione una mamma di una guida mi ha chiesto cosa facesse l’Avvocato alle riunioni, considerando che la sua figliola per partecipare si anticipava i compiti, studiava la sera e usciva in largo anticipo per non fare tardi… perché a riunione c’era proprio l’Avvocato!
Da qualche tempo ha rallentato il ritmo: una volta mi ha detto “…che vuoi: ormai devo fare adagio questa salita (quella di via XX settembre che da via Angeloni porta a Santa Maria), perché mi viene il fiatone!…” . La mia risposta, un po’ basita è stata: “…Avvoca’… ma veramente… anche a me (50 anni di meno!!) viene il fiatone!!”.